PAOLO CREPET
presenta il libro:
IL CORAGGIO VIVERE, AMARE, EDUCARE



Sabato 16 dicembre 2017, ore 11:00
Lungadige Galtarossa, 21 - Verona







In questa occasione aperta al pubblico, l’autore presenterà il suo ultimo libro: Il coraggio. Vivere, amare, educare edito da Mondadori.

Il coraggio – scrive l’autore – esiste dentro di noi, non in ciò che si pronuncia anche se molti traggono conforto da ciò che urlano. Nel libro il tema è affrontato seguendo alcune sue declinazioni in vari ambiti dell’esperienza umana: il coraggio di educare, di dire no, di ricominciare, di avere paura, di scrivere, di immaginare, di creare. È proprio indagando il “coraggio di ricominciare” che Paolo Crepet ha voluto dialogare con Jacob Hashimoto autore della grande installazione presentata nella mostra intitolata The End of Utopia promossa quest’anno da Studio la Città a Palazzo Flangini in concomitanza con la Biennale veneziana.

Nasce da qui l’interesse di ASLC ad ospitare Paolo Crepet per la presentazione del suo libro: un inventario concepito come un’associazione di idee, un brain-storming, un esercizio utile per stimolare adulti e non ancora adulti a ritrovare la forza della sfacciataggine e la capacità di resistenza che la vita ogni giorno ci chiede. Ma in queste pagine Crepet parla soprattutto di un’altra e più ambiziosa forma di coraggio. Quella che dobbiamo inventarci per creare un nuovo mondo, se non vogliamo che siano altri a inventarlo per noi; quella che i giovani devono riscoprire per non ritrovarsi tristi e rassegnati a non credere più nei loro sogni; quella che tutti devono scovare in se stessi per iniziare un rinascimento ideale ed etico. Perché, alla fine, il coraggio è la magica opportunità che permette di capire il presente e di costruire il futuro.

Nella conversazione con Hashimoto, Crepet pone all’artista domande necessarie per svelare e comprendere emozioni complesse come la paura, il coraggio di resistere al “sistema artistico”, la forza di rinnovare e nutrire la propria creatività, ma soprattutto il coraggio di scegliere l’arte come professione, mantenendo coerenza e rigore.
Il dialogo tra due autori (lo scrittore e l’artista) è dunque interessante e coinvolgente, anche perché a sua volta Crepet ammette: ci vuole un po’ di coraggio per scrivere un libro sul coraggio, soprattutto per evitare ovvietà o ripetizioni. Nel farlo, parto dalla convinzione che questa parola debba essere reinventata, non attualizzata. Se essa fa riferimento ad una forza morale, c’è da chiedersi che cosa significhi oggi possederla e consolidarla.



Paolo Crepet
(www.paolocrepet.it) è psichiatra e sociologo.
Dopo essersi laureato all'Università di Padova in Medicina e Chirurgia nel 1976, rimane per tre anni all'ospedale psichiatrico di Arezzo, per poi decidere di lasciare l'Italia. La decisione arriva grazie a una borsa internazionale concessa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Lavora, quindi, in Danimarca, in Gran Bretagna, in Germania, in Svizzera e in Cecoslovacchia, prima di trasferirsi in India. Paolo Crepet insegna a Toronto, a Rio de Janeiro e ad Hardward, presso il Centro di Studi Europei. Una volta tornato in Italia accetta l'invito di Franco Basaglia, che gli propone di seguirlo a Roma. Paolo Crepet e Franco Basaglia si sono conosciuti a Padova. Basaglia - veneziano - era collega e amico di suo padre, Massimo Crepet, pioniere della medicina del lavoro e prorettore dell'ateneo padovano. Si laurea in Sociologia all'Università di Urbino, nel 1981 e nel 1985 consegue la specializzazione in Psichiatria nella clinica psichiatrica dell'Università di Padova. Un paio di anni più tardi dà alle stampe, insieme con Vito Mirizio, il volume Servizi psichiatrici in una realtà metropolitana, edito da Il pensiero scientifico. Tra i suoi numerosi libri, sono da ricordare: Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio (1993), Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile (1995; 2017), Solitudini. Memorie di assenze (1997), I giorni dell’ira. Storie di matricidi (con Giancarlo De Cataldo; 1998), Naufragi. Tre storie di confine (1999; 2002), Non siamo capaci di ascoltarli (2001), La ragione dei sentimenti (2002; 2004), Voi, noi (2003), Dannati e leggeri (2004; 2006), I figli non crescono più (2005), Sull’amore (2006; 2010), Dove abitano le emozioni (con Mario Botta e Giuseppe Zois; 2007), A una donna tradita (2008), Sfamiglia (2009; 2011), Un’anima divisa (2010), L’autorità perduta (2011; 2013), Elogio dell’amicizia (2012), Impara a essere felice (2013), Il caso della donna che smise di mangiare (2015) e Baciami senza rete (2016).