RELIQUIAE
conversazione con Raffaello Bassotto

4 marzo 2017, ore 11:00

Sala Farinati - Biblioteca Civica - via Cappello, 43 - Verona





«Piccole ossa, cartilagini, frammenti di abiti, capelli, oggetti della passione chiodi, corde, unghie, ciglia, organi interni, braccia, dita, arti: sono i reliquia: le parti rimaste di un più vasto corpo fisico; frammenti di un insieme disperso, corrotto, avanzi di vite estinte sul piano biologica ma ancora vive nella dimensione simbolica e antropologica del culto, della richiesta di cura, di aiuto, di intercessione con il registro umano. Questa, tra religio e magia, gli oggetti fotografati da Raffaello Bassotto: parti spesso minime di corpi umani, montati artisticamente in scatole, reliquiari in argento o oro e esposti, spesso in date simboliche del culto, alla vista dei fedeli, quali frammenti del divino in terra. Cose quasi misteriose per noi oggi, se lette appunto al di fuori dell’ambito culturale e fidelistico, che tuttavia, attraverso il nostro armamentario culturale si connettono da vicino a certe esperienze surrealistiche, ai rituali linguistici del cadavre exquis, agli accostamenti macabri e provocatorii delle avanguardie.»
Francesco Bletzo

Il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri e la Biblioteca Civica di Verona in collaborazione con ASLC progetti per l’arte – nell'ambito del ciclo di appuntamenti dedicati all'arte contemporanea – presentano la conversazione con Raffaello Bassotto, fotografo veronese, con la partecipazione di Francesco Bletzo, studioso di Storia del Collezionismo e Antropologia.
L’intervento presenterà anche la pubblicazione dal titolo Reliquiae realizzata in associazione con Galerie Horst Stauber, Passau e DepositoA, Verona.

Raffaello Bassotto
Attivo dagli anni ’70 insieme al fratello Enzo, con il quale costituisce l’Archivio Fotografico del Comune di Verona nel 1980. Inizi da subito il rilievo sistematico del territorio che trova spazio in iniziative editoriali e mostre in Italia e all’estero. Inizialmente l’attenzione è rivolta soprattutto agli aspetti sociali e antropologici della realtà quotidiana (Borgo Nuovo. Cent’anni di vita ecc). Successivamente dopo la partecipazione del 1955 alla 46° Biennale di Venezia e la collaborazione al progetto della Provincia di Milano “Archivio dello Spazio” si dedica esclusivamente alla documentazione del territorio e dei suoi cambiamenti (Opifici-Manifatture-Industrie, Luoghi del Paesaggio Veronese, Archeologia del ‘900 ecc) con la costruzione della più importante e completa collezione privata di fotografie di archeologia industriale di Verona e provincia.

Francesco Bletzo
Laureato in Lettere, libraio antiquario, studioso di Storia del Collezionismo e Antropologia.