Il Coraggio. Vivere, amare, educare

Paolo Crepet

ASLC progetti per l’arte, nell’ambito della propria rassegna di appuntamenti culturali, ha proposto l’incontro con il sociologo e psichiatra, Paolo Crepet.
In questa occasione aperta al pubblico, l’autore ha presentato il suo ultimo libro: Il coraggio. Vivere, amare, educare edito da Mondadori.
Il coraggio – scrive l’autore – esiste dentro di noi, non in ciò che si pronuncia anche se molti traggono conforto da ciò che urlano. Nel libro il tema è affrontato seguendo alcune sue declinazioni in vari ambiti dell’esperienza umana: il coraggio di educare, di dire no, di ricominciare, di avere paura, di scrivere, di immaginare, di creare. È proprio indagando il “coraggio di ricominciare” che Paolo Crepet ha voluto dialogare con Jacob Hashimoto, autore della grande installazione presentata nella mostra intitolata The End of Utopia promossa quest’anno da Studio la Città a Palazzo Flangini, in concomitanza con la Biennale veneziana.

Nasce da qui l’interesse di ASLC ad ospitare Paolo Crepet per la presentazione del suo libro: un inventario concepito come un’associazione di idee, un brainstorming un esercizio utile per stimolare adulti e non ancora adulti a ritrovare la forza della sfacciataggine e la capacità di resistenza che la vita ogni giorno ci chiede. Ma in queste pagine Crepet parla soprattutto di un’altra e più ambiziosa forma di coraggio. Quella che dobbiamo inventarci per creare un nuovo mondo, se non vogliamo che siano altri a inventarlo per noi; quella che i giovani devono riscoprire per non ritrovarsi tristi e rassegnati a non credere più nei loro sogni; quella che tutti devono scovare in se stessi per iniziare un rinascimento ideale ed etico. Perché, alla fine, il coraggio è la magica opportunità che permette di capire il presente e di costruire il futuro.

Nella conversazione con Hashimoto, Crepet pone all’artista domande necessarie per svelare e comprendere emozioni complesse come la paura, il coraggio di resistere al “sistema artistico”, la forza di rinnovare e nutrire la propria creatività, ma soprattutto il coraggio di scegliere l’arte come professione, mantenendo coerenza e rigore. Il dialogo tra due autori (lo scrittore e l’artista) è dunque interessante e coinvolgente, anche perché a sua volta Crepet ammette: ci vuole un po’ di coraggio per scrivere un libro sul coraggio, soprattutto per evitare ovvietà o ripetizioni. Nel farlo, parto dalla convinzione che questa parola debba essere reinventata, non attualizzata. Se essa fa riferimento ad una forza morale, c’è da chiedersi che cosa significhi oggi possederla e consolidarla.

Lungadige Galtarossa, 21
37133 Verona

tel. +39 045597549
info@aslcverona.it

Facebook YouTube